Una ricerca di alcuni studiosi australiani della Deakin University Centre for Physical Activity and Nutrition Research (C-PAN) ha rivelato un possibile legame tra benessere fisico e psichico.

Chi trascorre la maggior parte della giornata seduto avrebbe, infatti, maggiori probabilità di soffrire di ansia.

Sugli effetti fisici negativi della sedentarietà tanto si era detto, ma non ci si era ancora spinti a legarla ad un effetto negativo anche psicologico. I sintomi dell’ansia sono in aumento e sembrerebbero aumentare proporzionalmente alla diffusione di uno stile di vita sedentario. Sono 27 milioni le persone che soffrono di ansia nel mondo, un disturbo che spesso si somatizza legandosi a sintomi fisici.

Sono stati analizzati dai ricercatori nove studi precedenti, alcuni dei quali avevano coinvolto anche bambini e adolescenti. Dalla maggior parte di questi studi emergeva un legame tra ansia ed attività sedentarie. Da uno studio, in particolare, è emerso che il 36% di studenti di scuola superiore che passano più di due ore al giorno davanti a un pc sono più a rischio d’ansia di quelli che ne passano meno.

Una vita poco attiva peggiorerebbe lo stato del metabolismo ed il ciclo del sonno, tutti fattori che concorrerebbero all’insorgenza dell’ansia. Si tratta ancora di un rapporto da determinare, ma che comunque offre una direzione interessante.

Lo studio non ha ancora stabilito se sarebbe la sedentarietà ad aumentare l’ansia o l’ansia a spingere verso una vita sedentaria.