Vitalia Murgia 1, Federico Marchetti 2
1 Pediatra di famiglia, Mogliano Veneto (Treviso)
2 UOC di Pediatria e Neonatologia, Ospedale di Ravenna, AUSL della Romagna
MEDICO E BAMBINO MAGGIO 2015

Gli Autori sono due dei redattori delle Linee Guida sulla febbre nel bambino di età inferiore ai 5 anni del National Institute for Health and Care Excellence (NICE)2, UK, e rispondono ai quesiti sulla base dei risultati della ricerca sistematica portata a termine prima di pubblicare le Linee Guida e sulle evidenze più recenti.

La febbre è pericolosa di per sé?
La febbre è temuta dai genitori e pare essere una delle due situazioni che scatenano più timore quando il bambino sta male, insieme alla tosse.
Molti genitori sono convinti che la febbre possa causare danno cerebrale e hanno paura delle convulsioni e della disidratazione.
Non esistono evidenze a supporto del fatto che la febbre sia pericolosa per se stessa.

Un bambino con febbre elevata ha più probabilità di avere una malattia grave?
Una revisione sistematica della letteratura fa emergere che nei bambini di età inferiore ai 6 mesi una temperatura >39 °C ha un maggiore valore predittivo di malattia grave: questo è ancora più vero per bambini di età inferiore ai 3 mesi

Quali sono i vantaggi dell’abbassamento della temperatura?
Dato che la febbre non è dannosa di per sé perché abbassarne il valore?
Uno dei motivi potrebbe essere quello di trattare i sintomi che accompagnano la febbre stessa.
I bambini spesso provano disagio e sono disturbati durante le malattie febbrili, sono sofferenti e mangiano e dormono meno. I farmaci usati per la febbre possono agire positivamente sulle fastidiose conseguenze della risposta infiammatoria.
Nei bambini con precedenti convulsioni febbrili si usa l’antipiretico con l’obiettivo di prevenire le eventuali recidive, ma diverse revisioni di buona qualità della letteratura hanno dimostrato che non c’è nessuna evidenza che l’uso degli antipiretici prevenga le convulsioni.

La febbre è parte della risposta naturale dell’organismo alle infezioni, siamo sicuri che è proprio necessario abbassarla?
Visto che la febbre è parte della risposta naturale dell’organismo alle infezioni, è ragionevole ipotizzare che apporti un certo beneficio. In termini evoluzionistici la risposta infiammatoria non si sarebbe perpetuata se non avesse contribuito ad aumentare le probabilità di sopravvivenza.
Ci sono evidenze che i microrganismi soffrano le temperature >37 °C e che alcuni meccanismi di difesa dell’ospite funzionino meglio a temperature corporee più elevate.
Ci sono ragioni teoriche che suggeriscono di lasciare che la febbre faccia il suo corso. Non conviene trattare automaticamente la febbre nei bambini che non sono sofferenti.

Sono efficaci i metodi fisici per abbassare la temperatura?
I metodi tradizionali includono: spogliare il bambino, usare un ventaglio, fare spugnature tiepide. Le spugnature tiepide sono spesso accompagnate da brividi e pianto, e il loro uso potrebbe essere controproduttivo se lo scopo principale per abbassare la febbre è quello di ridurre il disagio del bambino. Per le stesse ragioni potrebbe essere inappropriato esporre un bambino febbrile al freddo.

I farmaci antipiretici sono efficaci?
I farmaci più usati sono paracetamolo e ibuprofene, ed entrambi sono molto efficaci nel ridurre la temperatura corporea nei bambini febbrili8,9. Sembra che l’ibuprofene sia lievemente più efficace e che il suo effetto duri più a lungo rispetto al paracetamolo.

Due farmaci sono meglio di uno solo?
Non ci sono evidenze sufficienti a favore della combinazione dei due farmaci (usati alternativamente o contemporaneamente) rispetto all’uso del singolo farmaco.

Dalle evidenze alla raccomandazioni
L’aspetto più rilevante di fronte a un bambino febbrile è valutare il rischio di malattia grave sottostante: ciò va fatto tenendo in considerazione particolare l’età del bambino (Box 1).
In merito alle indicazioni sull’uso degli antipiretici queste sono basate su due principi di carattere generale:
1. i farmaci antipiretici non hanno nessun’altra utilità che quella di ridurre la febbre;
2. questo effetto, non necessariamente, è sempre utile per il bambino.

Box 1. LE RACCOMANDAZIONI DEL NATIONAL INSTITUTE FOR HEALTH AND CARE EXCELLENCE (UK) SULL’USO DEGLI ANTIPIRETICI

Uso degli antipiretici

  • I farmaci antipiretici non prevengono le convulsioni febbrili e non devono essere usati solo a questo scopo.
  • Le spugnature tiepide non sono raccomandate per il trattamento della febbre.
  • I bambini con la febbre non devono essere spogliati o vestiti eccessivamente.
  • Nei bambini gli antipiretici non vanno usati al solo scopo di ridurre la temperatura corporea.
  • Prendere in considerazione l’uso del paracetamolo o dell’ibuprofene quando il bambino con la febbre è sofferente.
  • Se si usa paracetamolo o ibuprofene in bambini con la febbre:
    • somministrare il farmaco solo fino a che perdura lo stato di sofferenza;
    • prendere in considerazione di passare da un farmaco all’altro se la sofferenza del bambino non viene alleviata;
    • non devono essere somministrati i due farmaci contemporaneamente;
    • prendere in considerazione l’alternanza tra i due farmaci solo nel caso lo stato di sofferenza persista o ricorra prima dell’orario previsto per somministrare la dose successiva dell’altro farmaco.